Vi diamo il benvenuto a Pisa per il Convegno
Nazionale "Lavorare nel 'sistema rifiuti': salute e
sicurezza - stato dell'arte, innovazione, esperienze".
La gestione dei rifiuti è uno dei problemi più importanti della
nostra epoca per le implicazioni ecologiche, sanitarie,
economiche e sociali che la caratterizzano. Le normative al
riguardo hanno imposto criteri sempre più stringenti a tutela
dell'ambiente e della salute dei cittadini, i quali a
loro volta sono divenuti sempre più consapevoli ed attenti ai
pericoli che possono derivare da uno smaltimento improprio.
Le strategie utilizzate per ottimizzare tale gestione tendono a
ridurre la quantità di materiale effettivamente smaltito,
attraverso la prevenzione, il riciclo e l'uso di tecnologie per
il riutilizzo di materiali ed energia. Questo comporta la
crescita e la diffusione di attività produttive dedicate alla
raccolta, trattamento, recupero e stoccaggio dei rifiuti,
con il conseguente aumento dei lavoratori impiegati nel settore.
Questi impianti, in
genere visti dall'opinione pubblica soprattutto come potenziali fonti di
inquinamento ambientale, dovrebbero in primo luogo essere considerati per i
rischi lavorativi, vista l'esposizione più elevata dei lavoratori ai fattori
nocivi presenti in tali processi.
Numerosi studi hanno mostrato la pericolosità del "settore
rifiuti" per quanto riguarda sia gli infortuni che le malattie
professionali, queste ultime spesso sottostimate a causa della
scarsa specificità dei sintomi e della carenza dei sistemi di
sorveglianza. A fronte di tali evidenze scientifiche, tuttavia,
la consapevolezza degli addetti a queste attività è ancora
scarsa, anche a causa del basso livello di formazione e della
frequente provenienza da paesi stranieri.
In
Italia, l'attenzione delle istituzioni e degli enti di ricerca per questo
settore occupazionale ha portato negli anni a compiere numerosi studi sulle
diverse tipologie di rischio, e, più in generale, sull'intero sistema di
gestione.
Rimane comunque molto lavoro da fare, sia nel campo della
costruzione di modelli matematico-informatici di valutazione del
rischio occupazionale in modo che possano rappresentare ausili
decisionali nella gestione del rischio stesso, in quello delle
nuove tecnologie e della comunicazione indirizzata soprattutto
alla formazione dei lavoratori.
L'analisi dei rischi lavorativi non può infine prescindere
dall'impatto ambientale del sistema rifiuti, affinchè non si
verifichi un'assurda contrapposizione fra lavoratori e cittadini
per le scelte politiche ed economiche a livello territoriale,
poichè la salute è bene di tutti e le decisioni per la sua
tutela debbono essere condivise.
Per affrontare queste problematiche in Toscana è stato condotto
il progetto "Studio di metodologie innovative per la
valutazione dell'esposizione dei lavoratori ad agenti biologici
e chimici derivanti da attività produttive correlate allo
smaltimento dei rifiuti", frutto della cooperazione
della Regione Toscana, dell'Università di Pisa e dell'ISPESL, e
finanziato dalla Regione stessa e dal Ministero della salute,
che ha avuto lo scopo di analizzare diverse tipologie di
smaltimento dei rifiuti (depuratori, discariche di vario tipo,
termovalorizzatori, impianti di cernita, compostaggio, ecc.),
definire i profili di rischio dei lavoratori, e sviluppare
metodologie innovative per la costruzione di sistemi di
biomarkers e bioindicatori ambientali. Tale progetto è stato
anche il punto di partenza per la costituzione a Pisa di un
Centro Studi e Ricerche di Igiene del Lavoro che vede il
coinvolgimento degli stessi Enti.
Le tematiche inerenti la salute e sicurezza dei lavoratori nel
settore rifiuti, in un'ottica il più possibile multidisciplinare
ed interistituzionale, saranno oggetto del Convegno Nazionale
'Lavorare nel "sistema rifiuti": salute e sicurezza - Stato
dell'arte, innovazione, esperienze" che si terrà a Pisa, il
15 e 16 Giugno 2011 e che vede il coinvolgimento di vari enti,
società scientifiche ed associazioni professionali.
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